(ANSA) - PALERMO, 23 MAG - 'Se lo Stato appare come una macchina,
un'oligarchia, apparati e funzioni senza senso e spesso senza ragione, allora
comincia il declino' . L'ha detto oggi Franco Marini: 'se lo spirito pubblico si
allenta, il principio della democrazia cessa di essere la virtu' e subentra
indifferenza, apatia e paura che sono i presupposti dell'abbandono e della
rinuncia, del prevalere di coloro che nello Stato vedono solo un modo per
soddisfare le loro ambizioni o uno strumento da piegare ai loro
interessi'.
(ANSA) - PALERMO, 23 MAG - 'Se lo Stato appare come una macchina,
un'oligarchia, apparati e funzioni senza senso e spesso senza ragione, allora
comincia il declino' . L'ha detto oggi Franco Marini: 'se lo spirito pubblico si
allenta, il principio della democrazia cessa di essere la virtu' e subentra
indifferenza, apatia e paura che sono i presupposti dell'abbandono e della
rinuncia, del prevalere di coloro che nello Stato vedono solo un modo per
soddisfare le loro ambizioni o uno strumento da piegare ai loro
interessi'.
Queste sono due delle molte notizie che in questi periodi stanno circolando intorno alla sfiducia dei cittadini nella politica. Da segnalare anche il libro di Stella e Rizzo, "la Casta" sugli sprechi della politica.
Il clima non è dei migliori per l'attuale classe dirigente (non intendo il governo e basta, mi riferisco a tutti i partiti).
La politica, questo tipo di politica, è però minacciato?
Non penso. O meglio, mi impegno affinché lo sia, ma i dubbi ci sono.
Quando si parla dell'immoralità e di tutta una lunga serie di colpe attribuibili ai partiti o comunque a delle classi di politici di solito si cade nei "discorsi".
Ci si ferma alle accuse o ai discorsi ad effetto. Nel migliore dei casi individuiamo delle criticità, quello che veramente non va. Tuttavia è difficile spingersi oltre.
Quello che noi del PdP dobbiamo riuscire a fare è creare una valida alternativa all'attuale sistema.
Abbandoniamo i discorsi ad effetto, lasciamo da parte le frasi intorno a quello che sarebbe giusto succedesse, trascuriamo le colpe dei singoli individui. Dobbiamo farlo per poterci concentrare su quello che conta davvero, sui perché le cose vanno così, sul perché, per esempio, a fare carriera sono i furbi.
Siamo di fronte ad una sfida enorme, vale la pena inpegnarsi in un obiettivo del genere.
Nostro compito è analizzare l'attuale sistema partitico, le scelte che si trovano davanti gli aspiranti politici e quelle che si trovano davanti gli aspiranti parassiti. Il perché dell'affermazione silenziosa di questo sistema e la sua resistenza al cambiamento. Dobbiamo capire come rinnovare la struttura di un partito per garantire la meritocrazia e la trasparenza. Dobbiamo riuscire a dare forma ad una vera democrazia che non permetta l'emergere dei peggiori (eticamente e "professionalmente").
Ricordiamoci però una cosa: questa è una sfida che possiamo vincere perché questa è una democrazia. Un partito dipende ancora dai voti dei cittadini, tutto può essere cambiato se si crea un'alternativa vera, reale.
Adesso passo a voi il testimone.
10 commenti:
è vero che le cose dipendono da noi cittadini,ma è proprio questo il problema:molti di loro sono ignoranti,nel senso che ignorano ciò che li circonda,ciò che è meglio per loro!se le persone come quelle di oggi sono al potere vuol dire che le gente che deve partecipare li ha votati...no?è vero che non c'è una grande alternativa su cui poggiarsi,ma questo per me è un altro problema,i giovani non riescono a entrare in politica perchè sono visti come una potenziale minaccia agli interessi dell'attuale classe dirigente ovvero una branca di sessantenni "decrepiti"(scusate il termine)che non riescono a vedere altro che i loro soldi.
La maggior aprte dei cittadini oggi prova un sentimento di antipatia nei confronti di questa politica. Credo che su questo siamo tutti d'accordo.
Perché la situazione è degenerata fino a questo punto?
Qui viene il difficile. Personalmente penso che ora come ora, con questo sistema, siamo nelle mani della fortuna. Nessuno può capire le vere capacità del politco di turno se lo può valutare da un dibattito televisivo o poco più. Le frasi che pronuncia possono essere frasi di circostanza create per attrarre elettori.
E' per questo che il PdP deve necessariamente offrire la totale trasparenza: con facilità dovremo essere in grado di conoscere tutta la carriera del canditato, i suoi interventi. Questo sarebbe un primo fattore utile.
Secondo: penso sia necessario anche mantenere una redazione interna al partito. Un gruppo di persone, non necessariamente membri del partito, che debbano creare documenti di sintesi sui temi più attuali (in totale libertà). Mi spiego con un esempio: riguardo ai dico si sente dire spesso del testamento: secondo alcuni csi può fare e vale sempre e comunque, secondo altri ha dei limiti (che renderebbero necessari i dico). La verità dove sta? Sicuramente chi è contrario darà peso ad una delle deu tesi, chi è favorevole all'altra...e questo nella più totale ambiguità. Compito della "redazione" sarebbe a quel punto spiegare la legge in modo comprensibile a tutti, solo così potrebbe nascere un dibattito serio e costruttivo.
Ah... per finire: se il PdP riuscisse ad apparire veramente differente allora col tempo potrebbe ambire ad avere un vero peso o comunque a stimolare un cambiamento all'interno degli altri partiti. Quello di cui l'Italia ha bisogno è la valorizzazione dei migliori. Che siano giovani o vecchi, uomini o donne questo non conta: obiettivo deve essere quello di riuscire a far si che in parlamento ci vada solo chi se lo merita. Se dentro al partito mettiamo un sistema di selezione degli individui solo in base alla qualità delle loro proposte allora penso che potremmo avvicinarci alla meritocrazia di cui il nostro paese ha così tanto bisogno.
Il problema è quale struttura dare al partito per far si che possa davvero candidare i soggetti migliori. Io per ora ho detto le mie idee, magari ne spunteranno di migliori.
Via gli intoccabili!!!
Fuori subito tutti i funzionari pubblici condannati per corruzione, reati sessuali e pedofilia.
Il Parlamento sta per prendere in esame la nuova legge sul licenziamento dei funzionari pubblici condannati. Questo è il momento per una battaglia che possiamo vincere. Firma qui la nostra lettera a Prodi! Sui temi di questa petizione ti invitiamo a visionare la puntata di Report trasmessa domenica 19 maggio disponibile su questa pagina.
Via gli Intoccabili!!!
Gentile Presidente del Consiglio Romano Prodi, noi cittadini le chiediamo di porre rimedio a un'infamia che mina l'efficienza e l'onestà della pubblica amministrazione. Chiediamo di affermare il patto di correttezza tra lavoratori e aziende anche all'interno della pubblica amministrazione. Chiediamo che tutti i funzionari pubblici condannati vengano automaticamente licenziati senza possibilità di scappatoie. Esiste una bozza di proposta, avanzata all'interno della maggioranza, che determinerebbe il licenziamento soltanto per i dipendenti pubblici condannati a più di due anni. In questo modo il 98% dei condannati resterebbe nella Pubblica Amministrazione!!! Si tratta di una proposta intollerabile e insultante per i cittadini e i funzionari pubblici onesti!
Un funzionario pubblico rappresenta lo Stato. Quindi deve essere persona integerrima. Oggi persone come l'ex ministro De Lorenzo sono ancora sul libro paga delle istituzioni. Addirittura restano al loro posto insegnanti condannati per pedofilia! Se vogliamo rifondare il rapporto tra cittadini e istituzioni è indispensabile partire da qui. Chiediamo inoltre che la Pubblica Amministrazione chieda un risarcimento per il danno di immagine che reati legati alla corruzione, alla violenza sessuale e alla pedofilia perpetrati da funzionari pubblici, comportano. Chiediamo che insieme a questa legge sul licenziamento dei dipendenti pubblici corrotti sia approvata anche la proposta di legge presentata da Franca Rame sul codice di procedura per i giudizi innanzi alla Corte dei conti, che annulla il condono emanato da Berlusconi che permette ai funzionari pubblici condannati di evitare il pieno risarcimento dei danni arrecati.
Chiediamo infine che sia revocato il trasferimento di Luigi Magistro, creatore del sistema di controllo informatico contro le truffe fiscali dell'Audit: e' mai possibile che una volta che c'è un funzionario che combatte con successo la corruzione lo si debba punire?
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By Franca Rame at 2007-05-26 12:14 | Discussione politica | Iniziative | blog di Franca Rame | aggiungi commento | letto 1004 volte
Il Valdarno Internet Cafè è una comunità virtuale, un forum su internet.
E' nato con l'obiettivo di creare uno spazio virtuale per i ragazzi del Valdarno
dove scambiarsi informazioni, opinioni su musica, arte, politica, scuola, ecc...
Chiunque può accedervi gratuitamente; basta un PC collegato ad Internet.
Abbiamo scelto la forma del forum perchè è dinamica: infatti il sito è in continuo divenire e non è mai uguale a se stesso.
In più è anche democratica ed indipendente: ogni utente partecipa alla sua creazione.
Il V.I.C., inoltre, è un forum di servizio, un contenitore d’informazioni accessibili a tutti, una banca dati di eventi musicali e culturali
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Il V.I.C. è ormai una realtà conosciuta e riconosciuta come centro nevralgico della comunicazione Internet in Valdarno.
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Ciao, il tuo blog è interessante se vuoi puoi promuoverlo, inserendo una recensione per categoria sul mio nuovo blog: linkperte.blogspot.com
linkXte
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Partecipa a "L'Italia che vorrei", l'iniziativa di pleonastico.it per realizzare insieme un programma politico da presentare alle forze politiche e da utilizzare come termine di paragone per le proposte che vengono portate avanti.
Lo sviluppo di un programma politico non si fa più nelle segreterie dei partiti o in qualche circolo ristretto di presunti saggi; da ora possiamo realizzarlo in modalità "open source", permettendo ad ogni cittadino di portare le proprie idee e di collaborare per il bene comune.
Presenteremo il programma ai partiti, e se qualcuno si impegnerà a realizzarlo, dando opportune garanzie, sarà il benvenuto. Se invece, come è logico (dal momento che il programma prevede la cancellazione di molti privilegi e meccanismi di controllo del potere e delle risorse), i partiti non accetteranno, allora toccherà a noi costituirci in forza politica autonoma, fuori dagli schieramenti attuali.
Quello che è necessario fare lo sappiamo tutti, non è difficile metterlo nero su bianco; quello che manca è solo la volontà politica di realizzarlo.
O saremo artefici del nostro futuro, o non avremo un futuro.
"L'Italia che vorrei" la trovi a questo indirizzo:
http://www.pleonastico.it/modules/mediawiki/
--
ilBuonPeppe
www.pleonastico.it
Figline ha bisogno di tutti! :)
http://mente-locale.blogspot.com/
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