domenica 22 aprile 2007

Manifesto

MANIFESTO
Per un Partito della Partecipazione


La politica vive della partecipazione dei cittadini. Senza la fiducia nelle istituzioni e negli uomini che ne fanno parte vengono meno i fondamenti di una democrazia.

E’ questa la vera sfida che abbiamo davanti, è questo il primo obiettivo del partito. E’ inutile elencare le grandi questioni del mondo contemporaneo se non sappiamo convogliare le forze di una popolazione verso tali obiettivi. Chi appartiene a questo partito sa prima di tutto che è la partecipazione l’unica risposta ai grandi interrogativi di oggi. Un futuro migliore è possibile soltanto se tutti i cittadini contribuiscono alla sua creazione.

La partecipazione come obiettivo e come metodo per rendere migliore il mondo in cui viviamo.
Solo così la politica può tornare a dare risposte concrete intorno alla vita delle persone.

I nostri valori sono quelli presenti nella Costituzione. Rispettiamo l’ambiente, la vita, le persone che ci circondano, le culture con cui entriamo a contatto, la legge.
Non vogliamo vedere la furbizia, l’inganno, lo sfruttamento, la violenza,la criminalità; mali che affliggono il mondo in cui viviamo, ma che sappiamo poter sconfiggere.
Siamo certi che trasparenza e meritocrazia sono le basi su cui deve poggiare ogni nazione.

Questo partito mira ad essere sintesi di luoghi in cui prende forma la nostra società:
Piazza: luogo in cui incontrarsi e confrontarsi;
Biblioteca: luogo in cui potersi informare liberi da interpretazioni che ci vengono offerte e luogo in cui riflettere;
Azienda: luogo in cui lavorare insieme per la creazione di valore sotto forma di proposte;
Scuola: luogo in cui crescere e apprendere.

Un partito, infine, in cui siano gli iscritti a scegliere veramente la dirigenza: in base alle proposte, alle capacità e alla dedizione dimostrata e non sulla base di alcuni discorsi; giorno per giorno e non una volta ogni quattro anni.

Chiamateci “partecipanti” perché è questo quello che vogliamo essere: persone che lavorano insieme ad un obiettivo comune.
Chiamateci “partecipanti” perché siamo stanchi di poter guardare la politica soltanto da spettatori, siamo stanchi di ascoltare discorsi.

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